ARTURO UI…. and the three little pigs

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Tratto da LA RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI
Di Bertolt Brecht

regia e drammaturgia Michael Margotta

interpreti: Cecilia Bozzolini, Luca Busnengo, Michele Guaraldo, Paola Raho, Valentina Volpatto

Aiuto regia: Luca Busnengo

L’OPS, Officina Per la Scena, decide dopo 10 anni,  di  farsi dirigere da un regista esterno alla compagnia, Michael Margotta, per concludere la sua trilogia sul potere. Da questa unione nasce una rivisitazione moderna e originale del testo di Brecht “La resistibile ascesa di Arturo Ui”.
Ad una prima lettura la storia e il personaggio di Arturo Ui, sebbene affascinanti e taglienti, appaiono anche anacronistici perché legati indissolubilmente all’ascesa di Hitler e del nazismo. Analizzando più attentamente l’opera, però, cominciano a balzare agli occhi i parallelismi quasi profetici tra le vicende del boss brechtiano e quelle di molte dittature di oggi. I “gangsters” moderni non usano mitragliatrici Thompson e non lanciano molotov da auto in corsa ma sanno ugualmente come rendere spettacolari i loro regimi. E’ interessante osservare come oggigiorno siano diventate simboli e portavoce di questa spettacolarità le mogli dei dittatori. Quelle donne che contribuiscono a mantenere e diffondere il potere dei loro compagni sfoggiando una ricchezza e un’opulenza tali da accecare e in una maniera così spudorata da celare magistralmente e spesso con agghiacciante ironia gli errori e gli orrori di ciò che rappresentano.
Ed ecco che Arturo Ui diventa una storia al femminile, dove le mogli dei dittatori sono le protagoniste della vicenda, sono burattinaie e marionette, sono immagine di sobrietà e di opulenza, sono caritatevoli e crudeli, sono l’immagine della nuova dittatura.

Foto di Stefano Roggero

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