...l'intreccio grottesco e magico del reale con la favola, vero e falso, bugia e verità, dramma e sogno in una danza in cui gli estremi si confondono e le proporzioni si rovesciano
O.P.S.
Officina
Per la Scena
nasce nel 2000 e si costituisce associazione nel 2002.
Realtà professionale e gruppo di ricerca, sviluppa una comunicazione diretta e semplice con lo spettatore sulla base di un profondo studio della drammaturgia classica e non, di cui propone, sviscerandone i temi, un' interpretazione di estrema attualità e modernità.Uno spettacolo di Ascanio Celestini/Compagnia Agresta, presentato da Santibriganti Teatro nell’ambito della rassegna “Esperienze di teatro”, organizzata dal Settore Eventi Culturali della Città di Torino.
con Ascanio Celestini, Gianluca Zammarelli, Matteo
D’Agostino
e gli allievi della S.A.T. (Scuola Professionale d’Arte Teatrale) di
Teatranza-Artedrama
“(…) Ho sempre pensato che la seconda guerra mondiale abbia
segnato in maniera profonda le relazioni e la cultura della fabbrica. Ma
nelle storie dei protagonisti che l’hanno vissuta e abitata in quegli
anni la fabbrica viene raccontata come un luogo dell’epica.
Così, nel pensare a un laboratorio sul racconto orale e a uno spettacolo-evento
da presentare il 25 aprile a Torino, ci è sembrato opportuno mettere
in relazione questi due elementi: la Resistenza e la fabbrica, cioè il
rapporto tra la vita operaia del tempo e la Resistenza nei giorni della guerra.
Resistenza come parte della guerra di liberazione nazionale e come vera e
propria resistenza fisica e psicologica.
Credo che il 25 aprile debba essere, in qualche modo, il momento in cui si
chiude un lavoro e si cerca di ricordare il significato dell’anniversario
con una sorta di rito.
Una “rappresentazione” ma con il senso che gli viene attribuito
nelle culture orali. Un momento unico e irripetibile al termine di un percorso,
un evento che acquista senso perché viene fatto in un certo giorno
e per un determinato motivo.”