...l'intreccio grottesco e magico del reale con la favola, vero e falso, bugia e verità, dramma e sogno in una danza in cui gli estremi si confondono e le proporzioni si rovesciano
O.P.S.
Officina
Per la Scena
nasce nel 2000 e si costituisce associazione nel 2002.
Realtà professionale e gruppo di ricerca, sviluppa una comunicazione diretta e semplice con lo spettatore sulla base di un profondo studio della drammaturgia classica e non, di cui propone, sviscerandone i temi, un' interpretazione di estrema attualità e modernità.
Il
fulcro dell’evento è il Parco, quindi il luogo naturale diventa
il centro del nostro percorso artistico: non solo perché rappresenta lo
spazio scenico in cui ci esibiamo, ma soprattutto perché rappresenta il
primo elemento d’ispirazione.
Partendo da questo presupposto abbiamo deciso di creare uno spettacolo in 4 parti
ispirandoci ai 4 elementi naturali: Terra, Aria, Acqua e Fuoco.
Il materiale al quale abbiamo attinto è estremamente vario: dai canti alle danze, dai giochi dei bambini ai riti religiosi, pur partendo sempre da una personale rielaborazione e interpretazione! Tutto nasce, infatti, dall’improvvisazione degli attori. Si tratta insomma dell’elaborazione di un connubio fra musica e gesto, scaturito dalle personali suggestioni di ognuno di noi in riferimento alla terra, nel caso del primo incontro, all’aria nel secondo e così via!
La
terra e’ la Madre, colei che dà vita e nutrimento colei a
cui si torna da morti. E’ pesante ed ha un odore e una consistenza che
variano da luogo e luogo. Quali esseri potranno scaturire dalla terra?
Il contadino che coltivando con amore la terra ne riceve i frutti, il marinaio
che dalla terra parte per approdare ad un'altra, il geologo, lo scienziato
che studia i misteri nascosti nelle zolle.
Attingendo dal ricchissimo mondo delle tradizioni popolari e della Commedia dell’Arte daremo vita ad un gioco-danza fra esseri umano-animaleschi, a tratti grotteschi e tratti poetici.
L’Aria è l’elemento che rappresenta sia fisicamente che
simbolicamente il polo opposto alla Terra. Leggera, impalpabile, mutevole.
Quale danza potrà suggerci il moto perenne dell’aria? E avrà un
odore l’aria? Potrà avere anche lei “colori” differenti:
da un tiepido venticello primaverile che coccola il suo pubblico potrebbe trasformarsi
in una brezza birichina o in un insostenibile bufera invernale… Ecco
che prenderanno vita le vorticose danze di spiriti aerei: dalla dolce Zefiro
al tempestoso Libeccio, dal caldo e appassionato Scirocco al gelido Maestrale.
Dopo aver imparato a volare, viene il momento di partire ed ecco quindi che
inizia Il Viaggio che ci suggerisce la scia della nave nell’Acqua.
L’elemento Acqua significa per noi la libertà di movimento. Nell’acqua
il corpo è libero di galleggiare, ruotare e anche di capovolgersi senza
timore di farsi male! E’ il gioco per eccellenza! Sarà quindi
un gioco e un viaggio al tempo stesso, in quanto il viaggio rappresenta l’assenza
di radici e la libertà di movimento. Ecco che prenderanno vita immagini
di luoghi lontani e flash di storie assolutamente slegate le une dalle altre,
ma accomunate esclusivamente dal loro rapporto con l’elemento Acqua in
qualsiasi forma essa si presenti!
Infine arriva il momento della Festa, in qualsiasi luogo il Viaggio ci abbia
portato. Il Fuoco delle danze e dei canti concludono il percorso da noi intrapreso.
Ma questo elemento ci ricorda anche il focolare domestico, può diventare
danza infuocata di passione o trasformarsi in scintille durante la lotta…
Questo elemento, in un certo senso più “umano” degli altri,
conclude la nostra storia, in cui metaforicamente le ceneri del fuoco tornano
alla Terra… e il Viaggio ricomincia.

