...l'intreccio grottesco e magico del reale con la favola, vero e falso, bugia e verità, dramma e sogno in una danza in cui gli estremi si confondono e le proporzioni si rovesciano
O.P.S.
Officina
Per la Scena
nasce nel 2000 e si costituisce associazione nel 2002.
Realtà professionale e gruppo di ricerca, sviluppa una comunicazione diretta e semplice con lo spettatore sulla base di un profondo studio della drammaturgia classica e non, di cui propone, sviscerandone i temi, un' interpretazione di estrema attualità e modernità.(del 9/1/2003 Sezione: Spettacoli di Torino Pag. 53)
di Osvaldo Guerrieri
Nel composito cartellone del Matteotti di Moncalieri ha trovato posto un «Don Giovanni», anzi un «Dom Juan» di Molière messo in scena da Enrico Fasella e interpretato da un quartetto di giovani attori usciti dalla Scuola d´Arte Teatrale. Sono Zahira Berrezouga, Luca Busnengo, Michele Guaraldo e Valentina Volpatto. Essi, da soli, interpretano la commedia grande e derisoriamente livida ridotta ai suoi nuclei essenziali e proiettata dentro una cornice che sembra appartenere del tutto ai comici dell´Arte e ai loro lazzi, agli scavalcamontagne che avevano per palcoscenico un carro e su quel carro montavano le cartepeste delle loro creazioni. Siparietto di stoffa colorata manovrabile a vista, maschere d´ogni tipo, anche animalesche, anche celesti a indicare l´opposizione di maschio e femmina attraverso il contrasto di sole e luna, costumi poveri ma sgargianti, candele e candelabri quasi per richiamare il tempo in cui l´illuminotecnica era un concetto sconosciuto. Ecco, si presenta e si snoda così il «Dom Juan», in una cifra ilare e musicale che sottrae il burlador de Sevilla ai rovelli filosofici della colpa e della trascendenza e ne fa, appunto, un burlador, un uomo dominato dal proprio vitalismo al punto da non obbedire ad altra sollecitazione che non sia la consumazione beffarda e superficiale dell´esistenza: l´abbandono di Donna Anna, la fuga in Sicilia, l´incontro con le contadine e con i fratelli vendicatori di Donna Anna, la statua del Commendatore, l´invito a cena e quel che segue. Affrontando la materia, Luca Busnengo (Dom Juan), Michele Guardaldo (Sganarello), la Berrezouga e la Volpatto che interpretano tutti gli altri personaggi rivelano una verve di buona tenuta e assicurano un gradevole divertimento. Repliche fino all´11.