...l'intreccio grottesco e magico del reale con la favola, vero e falso, bugia e verità, dramma e sogno in una danza in cui gli estremi si confondono e le proporzioni si rovesciano
O.P.S.
Officina
Per la Scena
nasce nel 2000 e si costituisce associazione nel 2002.
Realtà professionale e gruppo di ricerca, sviluppa una comunicazione diretta e semplice con lo spettatore sulla base di un profondo studio della drammaturgia classica e non, di cui propone, sviscerandone i temi, un' interpretazione di estrema attualità e modernità.
“Se ognuno sa, esperto, l’ingenuo linguaggio

Volevamo proporre uno spettacolo che parlasse di un conflitto. Ci è capitato tra le mani un libro: Edipo sulla strada di Henry Bauchau in cui il bandito Clios racconta di amore, musica e danza, consumati nella guerra.Volevamo parlare della disinformazione o meglio della deformazione dell’informazione, Abbiamo pensato che a raccontare questa storia potesse essere un gruppo di comari: a loro il compito di raccontarne i fatti, stravolgendo, modificando mischiando e mistificando le carte in tavola. Volevamo colpire lo spettatore su qualcosa che lo riguardasse pur mantenendo una certa distanza critica. Abbiamo pensato di inserire tutto ciò durante un lamento funebre, che lentamente si trasforma in un rito orgiastico di menzogne e millanterie, dove la presenza del morto passa in secondo piano e lentamente dimenticata, fino a perdere ogni ritegno per il defunto. Da tutto ciò è venuto fuori il progetto Disamistade, che in lingua sarda significa letteralmente dis-amicizia, ovvero faida, scontro, diverbio. Ma nello scontro in particolare originato dalla costrizione alla convivenza all'interno di un esiguo territorio, quella manciata di case, quel piccolo paese, non rappresenta che il vetrino, la miniatura di più popolose società organizzate in territori di ben più vasti confini; quelle donne che parlano e sparlano delle vite di altri, senza conoscerne le vere pulsioni e passioni non sono altro che uno specchio di ciò che sembra muovere il nostro tempo.